L'intenzione è delle migliori, per carità. Apprezzo lo sforzo per l'ambiente curato nei minimi particolari, per la cuoca messa in vetrina a realizzare a mano pasta fresca e, soprattutto (ottima scelta di marketing) di dare il nome di una pescheria ad un ristorante. Ci sono cascato anche io. Mi aspettavo davvero di mangiar bene e spero solo di essere incappati in una giornata storta. Lo spero, ma penso di no, a giudicare dalla materia prima. Ordinati due primi, una birra weiss e una bottiglia di acqua naturale (2,50 euro per un'anonima caraffa d'acqua). Tagliolini alle vongole: sarebbe stato più onesto scrivere ai "lupini" (le vongole sono un' altra cosa). Salati, secchi e senza sapore di mare (il pesce fresco è altro). Strozzapreti allo scoglio. Vero, la pasta è fatta in casa, ma male. Idem come i tagliolini. Quando ordino un piatto di mare mi aspetto di sentire dapprima il profumo, poi il sapore, di essere coinvolto in un'esperienza culinaria di un certo tipo. I due gamberi presenti nel piatto (scoglio?) erano secchi. Capisco che preparino i sughi in precedenza (e non si dovrebbe) ma almeno un tentativo di risottare la pasta andrebbe fatto. Il personale è gentile ma le porzioni sono davvero misere, nel senso anche della quantità (sfido chiunque a dirmi il contrario). Per non parlare del coperto: tre euro di coperto senza neanche avere il pane in tavola. Per me la passione e l'amore per la cucina è altro. Questo è marketing freddo e senza cuore, uno specchietto per le allodole. Semplicemente non ci tornerò.
lunedì 14 settembre 2015
Firenze, Ristorante pescheria San Pietro: solo una giornata storta?
L'intenzione è delle migliori, per carità. Apprezzo lo sforzo per l'ambiente curato nei minimi particolari, per la cuoca messa in vetrina a realizzare a mano pasta fresca e, soprattutto (ottima scelta di marketing) di dare il nome di una pescheria ad un ristorante. Ci sono cascato anche io. Mi aspettavo davvero di mangiar bene e spero solo di essere incappati in una giornata storta. Lo spero, ma penso di no, a giudicare dalla materia prima. Ordinati due primi, una birra weiss e una bottiglia di acqua naturale (2,50 euro per un'anonima caraffa d'acqua). Tagliolini alle vongole: sarebbe stato più onesto scrivere ai "lupini" (le vongole sono un' altra cosa). Salati, secchi e senza sapore di mare (il pesce fresco è altro). Strozzapreti allo scoglio. Vero, la pasta è fatta in casa, ma male. Idem come i tagliolini. Quando ordino un piatto di mare mi aspetto di sentire dapprima il profumo, poi il sapore, di essere coinvolto in un'esperienza culinaria di un certo tipo. I due gamberi presenti nel piatto (scoglio?) erano secchi. Capisco che preparino i sughi in precedenza (e non si dovrebbe) ma almeno un tentativo di risottare la pasta andrebbe fatto. Il personale è gentile ma le porzioni sono davvero misere, nel senso anche della quantità (sfido chiunque a dirmi il contrario). Per non parlare del coperto: tre euro di coperto senza neanche avere il pane in tavola. Per me la passione e l'amore per la cucina è altro. Questo è marketing freddo e senza cuore, uno specchietto per le allodole. Semplicemente non ci tornerò.
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Lucca: Local food market, non ci siamo, peccato!
Mi dispiace quando devo scrivere una recensione negativa. Cercherò di argomentarla al meglio per far capire che non do un voto scarso per partito preso. La premessa è ottima. Bellissima location, mercato interno e tavolini all'aperto in un discreto silenzio. Insomma, una bella atmosfera. Forno a legna: la cosa mi fa pregustare un'ottima pizza visto che si parla di slow food, prodotti bio ecc. ecc. Ordino una Elisa con acciughe, in pratica una marinara: pomodoro, aglio, acciughe. 1) La pizza era unta, molto unta: sarà perché il pomodoro era stato troppo condito o le acciughe non erano state scolate per bene, ma l'olio colava dovunque. 2) Parecchie macchie di bruciatura sul fondo, ergo il forno non era pulito. 3) Quando la si mordeva faceva fatica a staccarsi, non era morbida ma tenace, ossia la fase di maturazione e lievitazione non erano state rispettate. Il caffè era davvero orribile, per educazione e rispetto non abbiamo fatto presente che era una brodaglia. Semplicemente non ci torneremo più. Peccato, basterebbe poco per rendere questo posto davvero eccezionale. Magari cambiando pizzaiolo e caffè.
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mercoledì 5 agosto 2015
Latte di mandorla fatto in casa
Adoro le mandorle. Sono un meraviglioso alimento per il nostro benessere e andrebbero consumate più spesso. In cucina possiamo apprezzarle in diversi modi e preparazioni. Uno di questi è il latte. In Sicilia vendono dei panetti compressi da sciogliere in acqua, mentre al supermercato troviamo un concentrato troppo zuccherino sempre da sciogliere e del latte già pronto. Il problema è duplice: è costoso e non proprio sanissimo. La percentuale di mandorla contenuta è davvero scarsa e poi troviamo altre sostanze in aggiunta come gli aromi artificiali che aiutano a rendere più piacevole il sapore. Allora la soluzione migliore è quello di prepararselo a casa. Il costo è contenuto, sappiamo cosa beviamo e lo zuccheriamo a piacere. Tra i vari utilizzi vi consiglio di provare a farvi un cappuccino, è davvero squisito.
Ingredienti per 1 litro di latte di mandorla:
1 litro di acqua
100 gr. di mandorle con la pellicina
miele, agave, zucchero mascobado a piacimento
1 canovaccio bianco pulito e non profumato
Preparazione:
in un frullatore mettete le mandorle e tanta acqua da coprirle tutte. Frullate per qualche minuto fino ad ottenere una crema. Aggiungete altra acqua e mescolate. Trasferite tutto in un contenitore filtrando il liquido con un canovaccio bianco, pulito e non profumato. Aggiungete l'acqua rimanente e strizzate forte fino a far uscire l'ultima goccia.Versate il latte in un contenitore di vetro. Potete zuccherarlo nel contenitore stesso con agave, miele o zucchero mascobado ad esempio oppure zuccherarlo volta per volta. Con i residui delle mandorle potete fare delle praline frullando il tutto con farina di cocco oppure uvetta sultanina. Ovviamente aumentando la grammatura delle mandorle avrete un latte più marcato, più caratteristico. Si conserva in frigo per due o tre giorni. Agitatelo prima dell'uso perchè tende a scindersi. E' facilissimo da farsi, fidatevi!
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venerdì 31 luglio 2015
Meravigliosa pizza in teglia morbida e croccante!
Morbida e croccante potrebbero essere termini in conflitto, ma non per la pizza. E' la prima volta che impasto una pizza per la teglia e posso ritenermi soddisfatto. E' venuta come la volevo: morbida sopra, con tutti gli ingredienti perfettamente cotti e croccantina alla base. Ulteriore soddisfazione è l'aver usato una farina tipo "2" e aver idratato all'ottanta percento. E' un impasto difficile da "domare", ma con un po' di dimestichezza si può fare. Insomma, basta guardare le foto, il risultato è stato strepitoso.
Ingredienti per una teglia da forno:
280 gr. di farina 2
225 gr. acqua
1 gr. di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
olio per ungere il contenitore
Preparazione:
Ore 16. In una ciotola inserite l'acqua con il lievito e il sale e fate sciogliere il tutto. A poco a poco aggiungete la farina e continuate a impastare con un cucchiaio di legno. Quando avrete amalgamato il tutto continuate a girare per qualche altro secondo, coprite ermeticamente il contenitore e lasciate riposare per un'ora. Questo lasso di tempo è fondamentale affinchè possiate dopo lavorare la pasta. Trascorsa l'ora, infarinate leggermente il piano di lavoro e date tre o quattro pieghe a uno. Mettete dell'olio nella ciotola e riponete l'impasto per quindici minuti. A intervalli di un quarto d'ora (cinque in totale) continuate a dare le pieghe all'impasto e vedrete che volta dopo volta inizierà a prendere consistenza. Lasciatelo riposare in frigo per ventiquattro ore affinchè possa maturare. Il giorno successivo, nel pomeriggio, fate acclimatare l'impasto per circa un'ora, poi gli date un paio di pieghe leggere a due e lo lasciate lievitare fino al raddoppio. Spolverate il piano di semola rimacinata e delicatamente rovesciate l'impasto. Appiattitelo delicatamente con i polpastrelli e prendendtelo dai lati e allargatelo (sempre delicatamente mi raccomando) e poi trasferitelo su una teglia antiaderente. Io l'ho messo su carta forno e cotto sulla leccarda perchè non avevo teglie a disposizione. Farcite la pizza come più vi piace e mettetela a cuocere in forno alla massima potenza nella parte bassa per quindici/venti minuti. La mozzarella aggiungetela alla fine perchè sennò correrete il rischio di bruciarla. E' più facile a dirsi che a farsi, ma i risultati con questa altissima idratazione sono davvero eccellenti. Buona pizza a tutti
ps io ho fatto metà teglia marinara (pomodoro e sugo di datterini, aglio, olio, origano e acciughe) e metà simil messinese solo che ho aggiunto del cavolo viola con scarola riccia, pomodorini, acciughe e mozzarrella (la tuma non ce l'avevo, purtroppo).
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giovedì 30 luglio 2015
Formaggio feta al cartoccio
La feta, formaggio tipico della Grecia, a parte la sua bontà, si presta a tanti utilizzi. Lo considero un formaggio per le urgenze (insomma quando il frigo piange) perchè può essere sbriciolato nella pasta e nelle insalate. Questa è una preparazione che ho visto in tv su un programma di cucina greca ed è di semplicissima realizzazione.
Ingredienti
1 panetto di feta
10 pomodorini freschi o 1 pomodoro grande
1 cipolla o cipollotto
capperi qb
origano qb
olio evo qb
Preparazione
Su un foglio di alluminio poggiate il panetto di feta e copritelo con gli ingredienti rimanenti. Chiudetelo ermeticamente e tenetelo in forno caldo a 180° per una decina di minuti. E' davvero delizioso, provatelo! Buon appetito!
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martedì 21 luglio 2015
Spigola o branzino all'acqua pazza
Spigola o branzino come vogliamo chiamarlo, è uno dei pesci dalle carni più pregiate e più saporite. Purtroppo è sempre più raro trovarli non di allevamento e la differenza si nota, tantissimo. Il confronto non regge. Il pesce d'allevamento è grasso, poco muscoloso e con poco sapore. Quindi, il mio consiglio è di mangiare pesce (in questo caso spigole) più di rado ma cercando prodotti di qualità spendendo un poco di più. Ne vale la pena per il palato, l'ambiente e la nostra salute. Ecco il mio modo di preparare la spigola all'acqua pazza.
Per 4 persone:
4 spigole di medie dimensioni
2 spicchi d'aglio
250 gr. di pomodorini freschi (pachino o ciliegino o pomodori freschi maturi)
olio evo qb
sale qb
prezzemolo qb
Preparazione:
Pulite il pesce sotto acqua corrente. Fate soffriggere due spicchi d'aglio e poi aggiungete i pomodori tagliati a dadini e una parte del prezzemolo tritato fine. Lasciate cuocere per qualche minuto, poi aggiungete un paio di mestoli d'acqua calda, salate, adagiate il pesce e coprite. La cottura, ovviamente, varierà a seconda della pezzatura. Per delle spigole medie basteranno una ventina di minuti. Quindi, a metà cottura girate il pesce e controllate che il sugo non sia troppo asciutto. Con calma togliete i branzini dalla pentola, spinateli e puliteli e mettete la carne in un piatto pulito e ampio. Irrorate tutto con il sughetto (che nel frattempo avrete salato senza il pesce) ancora caldo e spolverizzate con del prezzemolo fresco. Se la vostra spigola è di qualità, realizzerete un piatto davvero favoloso. Buon appetito!
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mercoledì 15 luglio 2015
Viaggiare con Megabus a 1 Euro? Si può!
Anche in Italia è approdata la compagnia low cost dei bus. Dopo aver avuto grande successo negli Stati Uniti e in Canada, la flotta è sbarcata anche in Europa. Al momento in Italia si hanno collegamenti tra le più grandi città e andare, ad esempio, da Milano a Napoli con solo un euro è diventata una magnifica realtà. I colori della compagnia sono quelli tipici della più conosciuta RyanAir che fa viaggiare con pochi euro le persone in tutta Europa. Sicuramente questo è solo l'inizio di una rete di trasporto che andrà ingrandendosi sempre di più e ci permetterà di viaggiare low cost anche e soprattutto sul territorio nazionale. Il vantaggio, secondo il mio punto di vista, è la possibilità di trasferirsi da una città estera all'altra sfruttando le compagnie aeree low cost in modo da poter visitare più posti in un solo viaggio spendendo molto, ma molto meno che i collegamenti tra le varie città (ora tra Terravision e altre compagnie i costi sono ancora relativamente alti).
Buon viaggio a tutti!Per info: www.megabus.com
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